Dal baratto alle criptovalute: il cambio di paradigma nell’economia

Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.

(Winston Churchill)

Il mondo cambia. Lo vediamo ogni giorno: nuove tecnologie, nuove tendenze, nuove problematiche e nuove soluzioni. È sempre stato così. La nostra società, sempre più fluida e dinamica, riflette la sua immagine sulla nostra economia. Un mondo sempre in movimento, dove nascono in continuazione nuove figure professionali, nuovi mercati e nuove prospettive.

Il titolo di questo articolo può sembrare altisonante. Perché mettere a confronto un sistema di scambio arcaico come il baratto con qualcosa di ultramoderno come le criptovalute? E poi, che cos’è un paradigma?

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1. Il paradigma del baratto

In grammatica, un paradigma è la declinazione di una parola scelta dai manuali di studio e posta ad esempio di un’intera classe di altre parole. In un senso più generale, parlare di un paradigma equivale a parlare di un modello, di un esempio: è decidere che la declinazione del verbo correre sarà di esempio per tutti i verbi che terminano in –ere.

Parlando di paradigma economico ci si riferisce alla struttura che sta alla base del nostro sistema di scambio. Ovviamente, nel corso della storia il paradigma economico ha cambiato forma molte volte: dal baratto all’introduzione del denaro, dalla produzione artigianale a quella industriale, da mercati locali a mercati globali.

Vale la pena forse di soffermarsi un minuto proprio sul baratto. Questa forma di scambio primordiale aveva sicuramente molti difetti, ma aveva il pregio della trasparenza. Gli unici responsabili della “transazione” erano proprio coloro che possedevano le merci, che potevano attribuire un valore ai loro averi autonomamente.

2. Per due soldi, un topolino mio padre comprò

Il paradigma economico cambiò radicalmente con l’introduzione del denaro. Alla fine, si trattò solo di attribuire un valore a degli oggetti considerati preziosi, che divennero così i veri protagonisti degli scambi economici. Tuttavia, non si trattò altro che di una convenzione: monete, banconote o pietre preziose divennero gli intermediari perfetti per le compravendite.

Un “effetto collaterale” di questa rivoluzione fu la nascita di enti mediatori ed organismi di controllo, che nel corso dei secoli monopolizzarono sempre di più i flussi di denaro. Stiamo parlando delle banche e degli organi governativi, che in ogni nazione spesso fanno il bello e cattivo tempo con il sistema economico del Paese in questione.

Ora, nessuno sta etichettando le banche come se fossero l’origine di ogni male, ma le crisi economiche dell’ultimo ventennio (in particolare quella del 2008) hanno evidenziato i limiti di un sistema dove questi enti hanno un ruolo così centrale.

3. Verso un nuovo paradigma: le criptovalute

La caratteristica fondante su cui il sistema economico si è basato fino ad ora è la fiducia. Fiducia nelle banche, fiducia nei mercati, fiducia nelle istituzioni. Ma ad un livello ancora più radicale, fiducia nel denaro stesso. Perché come già detto sopra, una banconota ha valore solo perché tutti noi crediamo che lo abbia: i soldi in verità, esistono solo nella nostra testa.

Ma cosa succede se questa fiducia generale inizia a vacillare? Le crisi economiche, gli scandali finanziari, la corruzione stanno minando sempre di più la fiducia delle persone nell’attuale paradigma economico. Forse, per trovare una soluzione, occorre proprio guardarsi al passato. Non è che forse recuperando la trasparenza del baratto si possa trovare una soluzione?

Ad un evento TEDx (il video lo trovi qui) Andrea Ferrero, CEO di Young Platform, racconta la storia degli abitanti dell’isola di Yap. I primi esploratori giunti su questa piccola isola della Micronesia, rimasero a bocca aperta quando videro la valuta utilizzata dagli isolani. Si trattava delle cosiddette pietre rai, dei dischi di calcare alti circa come un uomo. Com’è facile pensare, non era molto pratico spostare queste pietre: ad essere scambiata non era la valuta in sé, ma il suo possesso. La pietra davanti alla propria casa poteva diventare quella del vicino, e a testimoniare lo scambio era tutta la comunità dell’isola. Con trasparenza e senza bisogno di intermediari.

Una pietra rai

Ma le caratteristiche del sistema di Yap non sono poi così diverse da quelle di Bitcoin o delle altre criptovalute. Chi possiede Bitcoin, in verità possiede i loro indirizzi sulla blockchain, ed a fare da garante per ogni transazione ci sono tutti gli utenti della blockchain stessa. Tutto questo dà origine ad un sistema decentralizzato, dove la fiducia è reciproca e condivisa fra tutti coloro che ne usufruiscono.

Nessuno può prevedere il futuro. Ma forse saranno proprio le criptovalute le protagoniste del prossimo paradigma economico. E chissà, forse riusciremo per davvero a dar vita ad un sistema economico equo, trasparente e sicuro.

4. Scopri Alyon!

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